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	<title>Laboratorio Crash</title>
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		<title>DALLA TERRA: NOTAV!</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 14:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gruppo di aquisto solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[No Tav]]></category>

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		<description><![CDATA[dalle 16:00 &#8211; c/o Lab. Crash! (via della Cooperazione 10) Il Laboratorio Crash! ed il sottogruppo GasBoCrash! presentano un&#8217;intera giornata dedicata all&#8217;economia solidale, al tema dei beni comuni ed al biologico. Tutti temi che trovano una casa nel movimento NoTav, &#8230; <a href="http://www.labcrash.org/dalla-terra-notav/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="etinomia" href="http://www.labcrash.org/wp-content/uploads/2012/05/etinomia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-164" title="etinomia" src="http://www.labcrash.org/wp-content/uploads/2012/05/etinomia.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>dalle 16:00 &#8211; c/o Lab. Crash! (via della Cooperazione 10)</p>
<p>Il Laboratorio Crash! ed il sottogruppo GasBoCrash! presentano un&#8217;intera giornata dedicata all&#8217;economia solidale, al tema dei beni comuni ed al biologico. Tutti temi che trovano una casa nel movimento NoTav, una lotta popolare che ha trasformato un grande NO in un grande NOI.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600; font-size: medium;">DALLA TERRA: NOTAV!</span></strong></p>
<p><strong>dalle 16:00 alle 19:00 &#8211; MERCATINO VALSUSINO</strong></p>
<p>Degustazioni e mercato con alcuni produttori della Val Susa soggetti agli espropri dei terreni per la TAV. Presentazione dei banchi presenti:</p>
<p align="LEFT"><strong>LE CONFETTURE DEL PRIORE</strong> &#8211; Confetture e Marmellate prodotte artigianalmente senza zucchero e da frutta Valsusina<br />
<strong>AGRINOVA</strong> &#8211; Vini Valsusa, Miele, Genepy<br />
<strong>DALLA TERRA NATIVA</strong>  &#8211; Farine di Mais, Antipasto ai peperoni e Tonno in conserva, Patate di montagna, Verdura e Frutta di stagione<br />
<strong>ALWALORE</strong> &#8211; Sottoli, antipasti, succhi prodotti artigianalmente<br />
<strong>OCCITANIA</strong> &#8211; Vini di Chiomonte, miele e succhi</p>
<p>Per tutto il pomeriggio: spazio Giocabimbi, banchetto informativo del GasBo, banchetto e distribuzione della campagna &#8220;Adotta una bandiera NoTav&#8221;.</p>
<p><strong>alle 19:00 Assemblea Pubblica &#8211; DALL&#8217;ECONOMIA SOLIDALE ALLA DIFESA DEI BENI COMUNI</strong></p>
<p>Produttori e attivisti del movimento NO TAV raccontano la loro battaglia. Spiegandoci come partendo da un modo diverso di stare insieme e di produrre si possa arrivare a trasformare un grande NO in un grande NOI. A dimostrazione che un altro mondo è possibile. Con:</p>
<p><strong>PAOLO DELLA GIOVANNA</strong> - Esponente di Etinomia<br />
<strong>LUIGI CASEL</strong> - A.N.P.I. Sez. Foresto-Bussoleno-Chianocco e coordinatore delle liste civiche del movimento NoTav<br />
<strong>Produttori del territori espropriati della Maddalena di Chiomonte e di Venaus</strong><br />
<strong>Esponenti dei Comitati di lotta popolare del Movimento NoTav</strong></p>
<p><strong>alle 21:00 &#8211; CENA SOCIALE BIOLOGICA</strong></p>
<p>Vi chiediamo di prenotare il prima possibile: 328 43 57 862 oppure <a href="mailto:crash@gasbo.it">crash@gasbo.it</a>.</p>
<p><strong>a seguire &#8211; CONCERTO</strong></p>
<p>Musica popolare occitana / valsusina e rock resistente con: <strong>PAOLO DELLA GIOVANNA E I 2X2</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ska Festival 20° Edizione</title>
		<link>http://www.labcrash.org/ska-festival-20-edizione/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 16:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Eddie &#38; The Hot Rods, gli Skiantos, Gli Ultimi, The Pioneers da Kingston, Radici nel Cemento, Califfo de Luxe e Skappatin, sono le bands che suoneranno il 25 e 26 maggio nella 20a edizione dello Ska Festival di Bologna, format &#8230; <a href="http://www.labcrash.org/ska-festival-20-edizione/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span class="lightbox"><img class="alignleft size-medium wp-image-131" title="EDDIE" src="http://www.labcrash.org/wp-content/uploads/2012/04/EDDIE-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></span><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Eddie &amp; The Hot Rods, gli Skiantos, Gli Ultimi, The Pioneers da Kingston, Radici nel Cemento, Califfo de Luxe e Skappatin, sono le bands che suoneranno il 25 e 26 maggio nella 20a edizione dello Ska Festival di Bologna, format &#8216;punky-rock-2tone&#8217; nato nel 2005 all&#8221;interno del Lab.Crash!.</span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Si parte venerdì 25 maggio con l&#8217;esibizione dei &#8216;pub rockers&#8217; dell&#8217;Essex, Eddie &amp; The Hot Rods che divideranno il palco con “la mitica band di casa” gli Skiantos e gli Ultimi da Roma; in chiusura &#8216;sound system&#8217; del duo Revolution Rock.</span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">-EDDIE AND THE HOT RODS-</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Anello di congiunzione tra il pub rock e il punk, gli <strong>Eddie and The Hot Rods</strong> iniziarono la loro carriera a Southend nella prima metà del 1975, imponendosi prestissimo nel fertile circuito della vicina Londra con uno stile che, pur ispirandosi al rock&#8217;n&#8217; roll e al blues, vantava durezza, freschezza e rapidità di esecuzione parecchio superiore alla media del periodo. Con l&#8217;avvento del punk, il gruppo guidato dal cantante Barrie Masters e dal chitarrista Dave Higgs si trovò quindi in una posizione assai favorevole, sfruttata al meglio incattivendo il look e dando alle stampe una bella serie di dischi più o meno ammiccanti al punk sia nella formula musicale sia nei titoli: emblematico è “<strong>Do anything you wanna do</strong>”, il singolo che nel &#8217;77 portò la band nei Top10.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Nel 1976 la band sforna per la Island il primo album “<strong>Teenage Depression</strong>”, un Lp che vede la luce appunto alla fine del 1976, e dunque prima di ogni qualsiasi album punk britannico. I suoi undici brani, fra i quali le cover di “The Kids are alright” degli Who, “Shake” di Sam Cooke e “Show me” di Joe Tex, sono “solo” rock&#8217;n'roll spigolosi e adrenalinici, vicini al punk, soprattutto nel souno, più che nella voce non abbastanza aspra di Masters, ma fortemente influenzati dalla nascente scena in modo indiretto. La ristampa in Cd della Captain Oi!, aggiunge tulle le b-sides dei singoli, compresi due 7”EP dal vivo “Live at the Marquee” del&#8217;76 e “At the sound of speed” del &#8217;77.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Sempre nell&#8217;anno cardine del punk londinese, il gruppo dà alle stampe sempre per la Island “<strong>Life on the line</strong>”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il disco si apre con le note di “Do anything you wanna do”, perfetto singolo punk pop, cui fanno seguito altri otto brani che si muovono lungo le stesse coordinate di vivacità, estro e vigore, il tutto racchiuso in una copertina con un&#8217;altra immagine di suicidio (dopo la pistola alla tempia del debutto, tocca adesso a un cappio al collo). Ancora un ricco corredo di bonus track tratte da 45giri, comprese quelle di “<strong>Till the night is gone</strong>”, singolo del &#8217;77 inciso con il cantante degli Mc5 Rob Tyner, nella ristampa in Cd della Captain Oi!.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Postilla ideale ai primi due album è BBC Radio One Live in Concert per la Windsong del 1994, che comprende 14 tracce catturate dal vivo nel &#8217;77 e nel &#8217;78.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8230;”il declino”, almeno in termini di consensi, iniziò già con il terzo album “Thriller” del &#8217;79, insuccesso &#8216;commerciale&#8217; che portò alla chiusura del rapporto con la Island.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">“<span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Fish&#8217;n'Chips”, stampato dalla EMI nel 1980, più pop, fu il capitolo conclusivo della band londinese, ritornata &#8216;sulle scene&#8217; sporadicamente con concerti e tre lavori in studio all&#8217;insegna di una nostalgia briosa e sempre convincente: “<strong>Gasoline days</strong>” del &#8217;95, inciso dalla formazione storica. Mentre le ultime uscite sono rappresentate da “<strong>Better late than ever</strong>” nel 2003 e “<strong>Been there, done that&#8230;</strong>” del 2006, ambedue firmati da un nuovo organico con il &#8216;leader e vocalist&#8217; Barrie Masters come unico componente storico.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">-<span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">SKIANTOS-</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Negli anni 60 era in voga uno stralunato cantante, Clem Sacco, oggi quasi completamente dimenticato, che ebbe un&#8217;effimera popolarità grazie ad alcuni 45 giri dai titoli come &#8220;Mamma voglio l&#8217;uovo alla coque&#8221; e &#8220;Sono un deficiente&#8221;, che fin dai titoli fanno presupporre testi ironici e surreali. Più goliardici, invece, gli Squallor, che negli anni 70 realizzarono due film oggi cult (&#8220;Arrapaho&#8221; e &#8220;Uccelli d&#8217;Italia&#8221;) e alcuni dischi pieni di battute, doppi sensi, parodie di note canzoni italiane e volgarità assortite. Dopo queste due trascurabili esperienze, saranno gli Skiantos, nella seconda metà degli anni 70, a dare alla musica italiana qualcosa di cui si sentiva la mancanza: l&#8217;ironia, la dissacrazione, e addirittura un genere completamente nuovo. Insieme ai Gaznevada, gli Skiantos sono probabilmente l&#8217;unico prodotto originale della prima ondata del punk italiano. A questo proposito, è necessaria una contestualizzazione storica: gli Skiantos hanno avuto la fortuna di trovarsi nel posto giusto (Bologna) al momento giusto (il 1977), visto che il cosiddetto &#8220;Movimento del &#8217;77&#8243;, partito da un&#8217;occupazione dell&#8217;Università di Roma per protestare contro il progetto di riforma del ministro dell&#8217;Istruzione, si era diffuso velocemente in tutt&#8217;Italia attecchendo rapidamente soprattutto nel capoluogo emiliano. E&#8217; a causa di questa situazione &#8220;calda&#8221; che il punk, giunto dall&#8217;Inghilterra in quel periodo, assume in Italia una fortissima connotazione politica: gli Skiantos si formano in questo calderone, ma allo stesso tempo se ne distaccano completamente, creando il &#8220;rock demenziale&#8221;. Guidati dal cantante Roberto &#8220;Freak&#8221; Antoni, laureatosi al Dams con una tesi sui </span></span></span><span style="color: #1b63d0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Beatles</span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, gli Skiantos incidono la loro prima cassetta nel 1977 per la Harpo&#8217;s Bazaar, dal titolo </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Inascoltable</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">. Disco sperimentale e registrato in una sola notte con molta improvvisazione e una bassissima qualità audio, contiene </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><em>in nuce</em></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> tutto ciò che caratterizzerà il gruppo nei dischi successivi: testi assolutamente nonsense (&#8220;Tutti fatti come matti/ noi rompiamo tutti i piatti/ ci stendiamo sopra i letti/ meglio stare ai patti!&#8221;), elementari e intrisi di gergo giovanile, con una spruzzata di punk, rock anni 60-70, canzone italiana e blues. Come recita il titolo, il disco è pressoché inascoltabile e parecchio grezzo (non a caso una canzone si intitola &#8220;Sono rozzo sono grezzo&#8221;), ma assolutamente rivoluzionario nella composizione (?) dei testi, che comunque non sono mai politici o impegnati. Nel 1978 comincia la collaborazione con la Cramps di Gianni Sassi: il 7&#8243; </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Karabigniere Blues / Io sono un autonomo</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> è, nel primo lato, una presa in giro delle forze dell&#8217;ordine e, nell&#8217;altro, dell&#8217;Autonomia. Questa dissacrazione &#8220;bipartisan&#8221;, come si direbbe oggi, allora fece storcere il naso al pubblico militante, che vide negli Skiantos l&#8217;emblema del qualunquismo o addirittura della destra, non comprendendo come in realtà la band avesse capito che l&#8217;unica e vera arma di lotta possibile era proprio l&#8217;ironia, indirizzata sia verso la retorica istituzionale che verso quella nascente di sinistra (impersonata soprattutto dai cantautori impegnati).   Oltre a sfidare la politica e il modello tradizionale di musica (gli Skiantos hanno sempre dichiarato con orgoglio di non saper suonare), la band propone anche concerti assurdi, dove i membri del gruppo si presentano talvolta vestiti con impermeabili e scolapasta in testa, altre volte in abiti eleganti che verranno poi sporcati dal lancio di oggetti e sostanze varie dalla platea. In questo senso, le esibizioni degli Skiantos sono una sfida al pubblico e un ribaltamento del rapporto star-pubblico, che viene spesso insultato e provocato, con tanto di lancio di ortaggi verso gli spettatori (poi prontamente rilanciati dagli stessi sul palco). Sempre nel 1978 esce il loro capolavoro: </span></span></span><a href="http://www.ondarock.it/pietremiliari_ita/monotono_skiantos.htm"><span style="color: #1b63d0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>MONOtono</strong></span></span></span></a><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">. In copertina, come accadrà anche in futuro, una citazione dell&#8217;iconografia pop (in questo caso un </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><em>b-movie</em></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> giapponese), mentre all&#8217;interno sono numerose le foto e le vignette che diventeranno celeberrime. La formazione, ormai quasi stabilizzatasi, consta di ben sette membri: Freak Antoni, Jimmy Bellafronte, Stefano Sbarbo Cavedoni, Frankie Grossolani, Dandy Bestia, Andy Bellombrosa, Leo Tormento Pestoduro. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Sempre per la Cramps, nel 1979 esce </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Kinotto</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">. La traccia che apre il disco è il loro brano più famoso: &#8220;Mi piaccion le sbarbine&#8221;. Le musiche sono molto meno punk del disco precedente e i testi cominciano a proporre un&#8217;ironia fine a se stessa, sebbene quasi tutti i brani siano assolutamente perfetti: spiccano la title-track (&#8220;Ma costava un puttanaio/ quel chinotto dal lattaio&#8221;), &#8220;Kakkole&#8221; (&#8220;Voglio solo skakkolarmi, skakkolarmi, skakkolarmi&#8221;) e l&#8217;eccezionale &#8220;Freezer&#8221;, con tanto di voce robotica. Meno innovativo ma più compatto e definito del precedente, </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Kinotto</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> è l&#8217;ultimo capolavoro degli Skiantos. Il 1979 è anche l&#8217;anno del &#8220;Bologna Rock&#8221;, un concerto al Palasport con vari gruppi punk dell&#8217;epoca, tra cui i Gaznevada e gli Skiantos. L&#8217;esibizione di questi ultimi passerà alla storia: praticamente una performance di teatro dell&#8217;assurdo, visto che in scena vengono portati una cucina, un tavolo, un televisore e un frigo, mentre in un pentolone sono bolliti gli spaghetti che poi il gruppo mangerà. Tutto ciò, è bene sottolinearlo, senza musica. Alle proteste delle 6000 persone del pubblico, Freak Antoni rispose urlando: &#8220;Sembra una cagata, invece è una performance. Non capite un cazzo: questa è avanguardia, pubblico di merda&#8221;, riparandosi dal lancio degli oggetti con gli scolapasta e fuggendo senza suonare una sola nota. Circolano anche versioni alternative dell&#8217;accaduto, che ormai è intriso di leggenda e che allora interessò molto i quotidiani.   Nel 1979 Freak Antoni si separa dagli Skiantos, che si presentano alla selezione per il Festival di Sanremo con &#8220;Fagioli&#8221;, ma vengono scartati.  Nel 1980 pubblicano l&#8217;ultimo album per la Cramps, </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Pesissimo!</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, che non ha nulla a che vedere con i precedenti: gli Skiantos diventano la parodia di se stessi, senza conservare un briciolo della carica eversiva mostrata precedentemente, proponendo canzoni che sembrano ricalcature malriuscite di quelle di</span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>MONOtono</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">e </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Kinotto</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.   Nel 1981 Freak Antoni pubblica il box </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>L&#8217;incontenibile Freak Antoni</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, composto da cinque singoli di altrettante denominazioni fasulle (I Nuovi &#8217;68, gli Hot funkers, Astro Vitelli &amp; i Cosmoz, i Genuine Rockers e i Recidivi).  Dopo tre anni di silenzio, causati da una crisi, gli Skiantos torneranno nel 1984 con </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ti spalmo la crema</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, ma tutto quello che verrà da qui in poi sarà incomparabile con le grandi trovate dei loro primi lavori. I dischi più noti restano </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Non c&#8217;è gusto in Italia ad essere intelligenti</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Signore dei dischi</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Doppia dose</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, mentre del 2005 è il loro ultimo disco di inediti, </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sogno improbabile</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">. Tra le altre cose nel 1990 è uscito un live, </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ze best in laiv</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, e due raccolte: </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Skiantologia vol.1 </strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">e </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La Krema</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.  I loro live, comunque, proseguono negli anni e sebbene sia stato perso qualche &#8220;pezzo&#8221; della formazione, restano sempre un evento. Nel settembre 2003, per festeggiare il loro venticinquennale, è stata organizzata una giornata interamente in loro onore alla Festa dell&#8217;Unità di Bologna, mentre sempre nel 2003 la Audioglobe ha ristampato su cd </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>MONOtono</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Kinotto</strong></span></span></span><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">. Freak Antoni è anche autore di diversi libri, fra cui spiccano &#8220;Non c&#8217;è gusto in Italia ad essere intelligenti&#8221; e &#8220;Badilate di cultura&#8221;, vere e proprie raccolte di poesie e battute demenziali, alcune delle quali diventati veri e propri modi di dire entrati nel lessico comune. Gli Skiantos hanno generato numerosi stuoli di imitatori: i primi sono stati i Sorella Maldestra, che pubblicarono l&#8217;lp &#8220;Cadavere&#8221; nel 1979. Più punk, più duri e più volgari, e decisamente in competizione: nel loro brano più celebre, &#8220;Io sono un fric&#8221;, un verso è decisamente esplicativo (&#8220;Degli Skiantos me ne frego/ non li vedo né li cago&#8221;). Devono qualcosa agli Skiantos anche i gruppi che parteciparono al progetto Rock 80 della Cramps, come i Windopen (&#8220;Sei in banana dura&#8221;) e le Kandeggina Gang (&#8220;Sono cattiva&#8221;). Veri e propri eredi degli Skiantos sono considerati </span></span></span><a href="http://www.ondarock.it/interviste/elioelestorietese.htm"><span style="color: #1b63d0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Elio e le Storie Tese</span></span></span></a><span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, il cui esordio su disco è datato 1989. Più inclini a testi incentrati sul sesso e sulle volgarità, più raffinati musicalmente e demenziali in un modo totalmente diverso da come lo intendevano gli Skiantos, devono senz&#8217;altro molto (il nome in primis) alla band bolognese.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">- <span style="color: #262626;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">GLI ULTIMI-</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #171717;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #262626;">Gli </span>Ultimi iniziano a suonare nell&#8217;estate del 2008, e secondo loro:” <em>una cosa pensata per nascere e morire in sala prove, e che invece abbiamo visto crescere di giorno in giorno e diventare sempre piu reale &#8230; Parliamo della vita di provincia, della &#8220;nostra&#8221; provincia, ascoltando i nostri testi capirete subito che la nostra e&#8217; immensamente diversa dalla realta&#8217; delle grandi e medie città, diverso il modo di affrontare le situazioni, la vita di strada, i problemi ecc&#8230; noi amiamo il posto in cui siamo nati. Quest&#8217;anno abbiamo registrato e mixato un Cd di 10 tracce, una musica punk-rock molto viscerale di cui non sappiamo spiegarvi molto, la devi sentire&#8230;”</em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span class="lightbox"><img class="alignleft size-medium wp-image-132" title="PIOONERS" src="http://www.labcrash.org/wp-content/uploads/2012/04/PIOONERS-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></span><span style="font-size: medium;">Mentre sabato 26, spazio alle sonorità jamaicane con la ‘cult-band’ del suono in levare, direttamente da Kingston, The Pioneers. Ad aprire il concerto della band jamaicana ci penseranno gli Skappatin da Foggia, i Califfo de Luxe, e i romani Radici nel Cemento.</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">-THE PIONEERS-</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Il primo nucleo si forma nel 1962, grazie a Winston Hewitt e ai fratelli Sydney e Derrick Crooks. Successivamente Hewitt fu rimpiazzato da Glen Adams, ed il combo instaurò un sodalizio con il produttore Leslie Kong, patron della Beverley’s, ma la collaborazione non durò molto e la band jamaicana, si accasò alla Caltone Records nel 1967, la cui formazione comprendeva oltre a Sydney Crooks , un nuovo membro, Jackie Robinson. Crooks e Robinson, come the Pioneers, pubblicarono una grande hit &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Long Shot</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, un brano che parlava di cavalli da corsa. Altri singoli di successo pubblicati in questo periodo furono &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Jackpot</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>No Dope Me Pony</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Things Got To Change</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; e &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Tickle Me For Days</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, brani che andranno a comporre “</span><a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Greetings_From_The_Pioneers&amp;action=edit&amp;redlink=1"><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;"><em>Greetings From </em></span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;">The</span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;"><em> Pioneers</em></span></span></span></span></a><span style="font-size: medium;">, pubblicato da Joe Gibbs nell’estate del 1968. Verso la fine dell&#8217;anno, George Agard, che conduceva l&#8217;attività di sarto, ed era ansioso di sbarcare nel music business, si rivolse a Sidney e Jackie. George aveva registrato già un paio di anni prima, tramite un duo formato con un altro cantante chiamato Winston sotto la gestione di Leslie Kong (Beverley’s) prima di registrare per Derrick Morgan e </span><span style="font-size: medium;">Bunny Lee, sotto lo pseudonimo di Johnny Melody, ma in seguito sentì che il suo talento doveva essere sfruttato in un vero e proprio gruppi. Crooks e Robinson rimasero colpiti dalla sua performance con il brano &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Na Na</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, ed una volta arruolato Agard, il gruppo tornò un trio e decise di rinominarsi Johnny Melody &amp; the Slickers, pubblicando proprio il singolo &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Na Na</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; autoprodotto. L&#8217;enorme popolarità del singolo portò George ad essere membro dei the Pioneers a tempo pieno, così il gruppo ritornò a lavorare con Leslie Kong per la sua Beverley’s. In questo periodo il trio sarebbe divenuto tra i gruppi vocali più popolari della scena giamaicana. Il primo singolo per la Beverley&#8217;s fu &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Easy Come Easy Go</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;; un brano scritto in risposta ad un attacco alla band contenuto nella traccia &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Never See Come See</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; che Joe Gibbs aveva composto per i Royals come reazione al fatto che i the Pioneers avevano sciolto i rapporti con il produttore. Seguì il singolo &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Long Shot Kick De Bucket</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, un sequel di &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Long Shot</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; che trattava della morte dei famosi cavalli alla corse di Kingston tenute al Caymanas Park. Il brano ottenne dei buoni riscontri in Giamaica, ma trattando di tematiche riguardanti il paese d&#8217;origine, non raggiunse particolare successo all&#8217;estero. Realizzato nel </span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;">Regno Unito</span></span></a></span></span><span style="font-size: medium;"> dalla </span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trojan_Records"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;">Trojan Records</span></span></a></span></span><span style="font-size: medium;">, la registrazione venne inizialmente ignorata dalla nota </span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BBC"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;">BBC</span></span></a></span></span><span style="font-size: medium;">, ma a seguito di alcune apparizioni tramite delle radio indipendenti, rivalutò il gruppo e lo aggiunse nella loro lista. Nell’ottobre, &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Long Shot Kick de Bucket</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; irruppe nelle classifiche pop britanniche e e dopo le prime settimane, cominciò a salire di posizione raggiungendo il n° 21. Un mese dopo la loro apparizione nelle classifiche britanniche, Sidney, Jackie e George volarono a Londra per promuovere il loro album in un tour di 6 settimane, con una </span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Backing_band"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;">backing band</span></span></a></span></span><span style="font-size: medium;"> chiamata Sweet Blindness. Da questo periodo, i the Pioneers avevano registrato diversi brani per Kong, ed una dozzina di questi finirono nel loro secondo album, </span><span style="font-size: medium;"><em>“Long shot</em></span><span style="font-size: medium;">, che fu pubblicato per la Trojan nell&#8217; nel 1969. Il loro successo in Inghilterra, portò il gruppo a trasferirsi in tale paese nel 1970. Nei primi mesi del 1970, il trio tornò in studio per registrare delle backing track prodotte da Kong in Giamaica. Le registrazioni vennero poi mixate e successivamente pubblicate sul loro terzo album, “</span><span style="font-size: medium;"><em>Battle Of The Giants</em></span><span style="font-size: medium;">”, disco che rivelò un cambio di sonorità vicine al R&amp;B americano, ormai caratterizzante il loro stile. La title track dell&#8217;album venne in seguito aggiornata con una sezione di fiati per il mercato britannico, e nonostante le buone vendite, fallì nel raggiungere le classifiche pop britanniche. Più tardi quell&#8217;anno, il trio registrò &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Starvation</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, un brano che faceva luce sulla fame del popolo di Biafra a seguito della guerra civile nigeriana. il successivo grande singolo, fu la cover di Johnny Johnson &amp; The Bandwagon, &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>(I Need Your) Sweet Inspiration</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;. Verso la fine del 1970, il trio si riunì con il cantante Jimmy Cliff, che con loro compose e registrò qualche pezzo, incluso un brano che egli aveva composto poco tempo prima quell&#8217;anno, ovvero &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Let Your Yeah Be Yeah</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, con cui ottennero l&#8217;ultimo grande successo. Questo era ben lontano dal loro stile degli anni sessanta, in termini di testi, melodie e arrangiamenti. Mentre il loro primo materiale era composto da arrangiamenti molto semplici, i the Pioneers iniziarono a rendere il sound più sofisticato in stile reggae pop, e questa manovra li aiutò ad ottenere maggiori consensi internazionali. Per la delusione di molti puristi, &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Let Your Yeah Be Yeah</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; divenne uno dei 45 giri reggae dalle migliori vendite del 1971, raggiungendo la 5ª posizione nelle pop charts britanniche in agosto. Tragicamente quello stesso mese, il produttore Leslie Kong soffrì di un attacco cardiaco fatale, e mentre da questo periodo il suo coinvolgimento con i the Pioneers era calato significativamente, la sua morte fu ancora una gran perdita per il trio. Nel frattempo, con la diffusione della loro grande hit, i the Pioneers continuarono a mantenere il loro successo, partecipando a vari tour in Gran Bretagna, Egitto, Libano, Germania, Irlanda, mentre finirono di completare il loro nuovo album, </span><span style="font-size: medium;"><em>Yeah!</em></span><span style="font-size: medium;">. Nel gennaio 1972, il loro nuovo singolo &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Give And Take</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; si fece strada in Inghilterra ma mentre fallì nell&#8217;ottenere un significativo successo al pari del precedente 45 giri, raggiunse comunque la 35ª posizione nelle classifiche. La registrazione successiva includeva &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Roll Muddy River</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; e la cover di Sam &amp; Dave &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>You Don&#8217;t Know Like I Know</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, entrembi i brani prodotti la produttore londinese, Clive Crawley. Attorno a questo periodo, Jackie si prese un periodo di pausa dal gruppo per registrare la cover dei the Drifters del 1965&#8243;</span><span style="font-size: medium;"><em>Come On Over To My Place</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, che risultò il suo primo materiale solista dal 1968, nonostante poco dopo ritornò alla normale attività con il gruppo, pubblicando una serie di singoli prodotti da Sidney, tra cui &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>The World Needs Love</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Time Hard</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; (aka &#8220;Everyday&#8221;) e &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>I Believe In Love</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, quest&#8217;ultima diede il nome alla loro prossima raccolta, pubblicata più tardi nel 1972. Dopo un paio d&#8217;anni, lo stile unico dei the Pioneers confermò la loro popolarità in Gran Bretagna e in Europa, dimostrando che il loro sound era influenzato da diversi generi musicali. Tra i loro pezzi più conosciuti di questo periodo spicca una cover di Johnny Johnson &amp; The Bandwagon, &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Blame It On The Pony Express</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, una reinterpretazione di un brano di Eddie Hodges del 1961, &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>I&#8217;m Gonna Knock On Your Door</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; e una serie di cover R&amp;B/soul; &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>At The Club</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; (the Drifters), &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Papa Was A Rolling Stone</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; (the Temptations) e &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>A Little Bit Of Soap</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; (the Jarmels). La Trojan records pubblicò due dischi del gruppo; </span><span style="font-size: medium;"><em>Freedom Feeling</em></span><span style="font-size: medium;"> (1973) e </span><span style="font-size: medium;"><em>Gonna Knock On Your Door</em></span><span style="font-size: medium;"> (1974), mentre seguì un tour in Giappone che risultò il primo di un gruppo reggae nel pese asiatico. Suonarono anche in Thailandia e Giordania e al loro ritorno in Gran Bretagna, sciolsero il contratto con la Trojan firmando per la Philips Records. Ma dopo aver pubblicato due album per la nuova label, le carriere dei membri si divisero, presentandosi raramente come gruppo. Da questo periodo, Sidney divenne un importante produttore reggae nel Regno Unito Reggae ed aveva iniziato un&#8217;importante collaborazione con il cantante/compositore Eddy Grant, mentre Jackie ottenne un grande successo con la cover dei Chi-Lites &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Homely Girl</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; nel 1974, il primo di una serie di hit come &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Warm And Tender Love</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Personality</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>My Love For You</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; e &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>In My Life</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;. George aveva raggiunto un certo successo come cantante/compositore con alcuni brani tra cui &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Keep Your Mouth Shut</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Pardon</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; e &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Nosey Parker</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;. Con alcune nuove produzioni del gruppo, la Trojan iniziò a ripubblicare alcuni dei loro primi lavori e nel 1977 vede la luce una raccolta di brani inediti intitolata </span><span style="font-size: medium;"><em>Roll On Muddy River</em></span><span style="font-size: medium;">. Finalmente nel 1978, Sidney, Jackie e George ri-firmarono per la Trojan iniziando a lavorare assieme per un nuovo disco; il risultato fu </span><span style="font-size: medium;"><em>Pusher Man</em></span><span style="font-size: medium;">, un LP che segnava un cambio di rotta verso nuove sonorità e tematiche, con pezzi come &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Them A Wolf</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;, &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Riot In Notting Hill</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; e la title-track che sottolinea una certa coscienza sociale mai apparsa nei loro precedenti lavori. Per celebrare il ritorno dei the Pioneers alla Trojan, la compagnia pubblicò un </span><span style="font-size: medium;"><em>Greatest Hits</em></span><span style="font-size: medium;"> contenente i loro successi più famosi, ma l&#8217;euforia dell&#8217;etichetta per il ritorno di un dei loro artisti più accreditati presto portò il trio a decidere di interrompere i rapporti con essa.Da ora la scena musicale britannica stava subendo una rivoluzione. Incitati dall&#8217;avvento del punk rock, vennero a svilupparsi nuove forme di musica e nessuno riuscì a resistere come lo ska. Questo nuovo sound basato sullo ska giamaicano dei primi anni 60, incorporava l&#8217;energia e il vigore del punk, risultando un&#8217;irresistibile fusione con la musica britannica; era nato il 2 tone ska. Verso la fine del 1979, gruppi come the Specials, Madness, the Selecter e the Beat lasciarono tutti il segno nelle classifiche pop nazionali e generando nuovi interessi per il sound giamaicano degli anni passati. Nel gennaio 1980, gli Specials pubblicarono l&#8217;EP live </span><span style="font-size: medium;"><em>The Special AKA Live!</em></span><span style="font-size: medium;">, che includeva la cover dei the Pioneers &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Long Shot Kick De Bucket</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;. Questo disco raggiunse la prima posizione nelle classifiche britanniche. Per capitalizzare il successo, la Trojan presto ripubblicò la versione originale dei the Pioneers raggiungendo il n° 42 nelle classifiche, non poco per un brano di 19 anni prima. The Beat e the Selecter omaggiarono i the Pioneers rispettivamente con le cover di &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Jackpot</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; e &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Time Hard</em></span><span style="font-size: medium;">&#8221; (aka &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><em>Every Day</em></span><span style="font-size: medium;">&#8220;). Nel frattempo, Sidney, Jackie e George fondarono la loro &#8220;Pioneer International production company&#8221; e dopo qualche anno finanziarono la realizzazione di tre raccolte intitolare </span><span style="font-size: medium;"><em>Reggae For Lovers</em></span><span style="font-size: medium;">, pubblicate dalla Vista Sounds Records. Inoltre, George &amp; Jackie registrarono un paio di brani come duo con il produttore Norris Shears, che vennero poi incisi nel disco </span><span style="font-size: medium;"><em>Just For You</em></span><span style="font-size: medium;">. La band non si sciolse mai ufficialmente e continuò a suonare occasinalmente durante gli anni fino ai giorni nostri.</span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;">-RADICI NEL CEMENTO-</span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;">Il gruppo nasce nel 1993, nella zona del litorale romano, con il nome di ROOTS IN CONCRETE: l’ispirazione è il roots-reggae con marcate venature dub ed alcune aperture verso ritmi più veloci, come il rocksteady e lo ska. Nel maggio del 1995, assunta una formazione stabile e tradotto il nome in RADICI NEL CEMENTO, inizia l’attività live, soprattutto a Roma e dintorni. Prodotto dalla Gridalo Forte Records, nel 1996 esce l’omonimo disco d’esordio, caratterizzato da un forte impegno sociale e da un sound reggae molto contaminato. Segue un tour italiano, con alcuni episodi europei (Francia, Spagna, Svizzera). Nel 1997 il gruppo incontra CHARLIE ANDERSON (The Selecter) con cui nasce una collaborazione culminata in due concerti a Roma. Nel 1998, i RNC accompagnano in un indimenticabile tour italiano il compianto “Padrino dello Ska”, LAUREL AITKEN. Nel corso dello stesso anno, e sempre per Gridalo Forte Records, esce il nuovo lavoro, POPOLI IN VENDITA, che dal punto di vista stilistico prosegue il discorso iniziato col primo cd. Ad accompagnarlo, il singolo Guns of Brixton, cover del celebre brano dei Clash, che vede la partecipazione di LAUREL AITKEN e FERMIN MUGURUZA (Negu Gorriak, Kortatu). Segue un lungo tour italiano ed europeo, durante il quale viene prodotto anche il primo videoclip del gruppo, tratto dal brano Sogno Albanese.Nell’aprile del 1999 la band registra a Roma, per la Ezan Ozenki Records, il brano Urrun, che farà parte del primo lavoro da solista di FERMIN MUGURUZA, e da cui viene tratta un’elegante dub version mixata da MAD PROFESSOR. Da ricordare anche una memorabile ‘combination’ con il grande Max Romeo, vera e propria leggenda vivente del reggae giamaicano, al Forte Predestino di Roma. Nel 2001 esce ALLA ROVESCIA, terza prova del gruppo, dallo stile più variegato rispetto ai precedenti lavori e ricco di importanti collaborazioni, tra le quali spiccano i nomi di ROY PACI e MADASKI (Africa Unite). Da questo album vengono tratti tre videoclip: Alla Rovescia , Pappa e Ciccia ed Echelon. La band affronta un lungo tour, del quale vanno ricordate, in particolare, le esibizioni al Palavobis di Milano, come spalla agli UB40 ed al Rototom Sunsplash come backing band di ALTON ELLIS, “The Soul of Jamaica”.Nel febbraio del 2004 esce OCCHIO! (V2 Records) che conferma anche le positive collaborazioni con ROY PACI e MADASKI: il primo, in versione singer, partecipa al brano An’ sai come ce piace e al suo relativo videoclip; il secondo firma una raffinata dub version de La logica del profitto. Nel corso del tour relativo a quest’album, i RNC hanno occasione di festeggiare il loro 10° anniversario di attività, con una grande festa-concerto al Villaggio Globale di Roma: molti gli artisti ospiti, tra cui BUNNA (Africa Unite), SKARDI (Pitura Freska), TONINO CAROTONE e REMO REMOTTI. Nel settembre del 2005, i RNC tornano in sala di registrazione ed il risultato è ANCORA NON E’ FINITA, quinta prova del gruppo, che vede la luce nell’aprile del 2006, ancora per la V2 Records. Dal nuovo album viene estratto il singolo Mi vendo, cover del celebre Renato Zero, ma è Bella Ciccia a riscuotere il maggior successo: il brano, seppur in maniera divertita ed ironica, affronta lo spinoso tema della bellezza estetica, rilanciandone un modello giunonico, mediterraneo, a scapito di quello più longilineo in voga al livello mediatico. L’argomento suscita interesse anche in ambiti non strettamente musicali: di Bella Ciccia parleranno anche Il Messaggero e Studio Aperto (Italia 1); la band si esibisce inoltre a Buon Pomeriggio (Canale 5), il programma diretto da Maurizio Costanzo, nel corso di due puntate dedicate al tema dell’anoressia. Nel marzo 2007 è uscito il singolo Bella Ciccia, accompagnato da un videoclip. Nel gennaio 2007, in occasione della campagna M’illumino di meno promossa da Caterpillar (Radio Rai 2), il gruppo compone un brano omonimo sul tema del risparmio energetico, che diviene un vero e proprio inno. Nel maggio del 2009 esce IL PAESE DI PULCINELLA, ad oggi l’ ultima produzione del gruppo, grazie alla neonata RNC produzioni.L’ album, interamente autoprodotto,è un ritratto disincantato, divertito, ma alle volte anche aspro, della situazione sociale e politica del nostro paese. Il primo singolo estratto è siamo tutti omosessuali, ironica ma decisa presa di posizione sul tema dell’ omofobia, divenuto particolarmente scottante, soprattutto in riferimento a certi versanti del mondo reggae. Segue il paese di pulcinella, cupa ballata etno – ska, che fotografa a pieno l’ Italia del terzo millennio, vista dalla prospettiva dellle radici.Terza e ultima uscita del 2009, la bicicletta : il pezzo è una sorta di inno a questo mezzo di trasporto, divenuto particolarmente attuale nelle nostre città soffocate dal traffico. Contestualmente, esce anche il relativo videoclip ( sulla versione bicicletta intiman remix, dal taglio piu’ drum ‘ n ‘ bass rispetto all’ originale ), costruito grazie ai preziosi contributi inviati da fan ed appassionati. Nel 2010 le Radici si presentano “ ristrutturate “: con l’ uscita dalla band di Adriano Bono  è infatti Rastablanco ad ereditare il ruolo di primo vocalist, con Giuliobass pronto a ritagliarsi piu’ spazio alla voce. Da segnalare anche il rientro di Stefano Cecchi ( Banda Bassotti ) alla tromba e l’ ingresso di Valerio Guaraldi, lead guitar.Il risultato di questo restyling sono ben 4 singoli : un remix dance hall di so’ rugantino ( accompagnato da una inedita live version ), soleluna ( con la partecipazione di Julia Kee ) , l’ acqua ( sullo scottante ed attuale tema dell’ acqua pubblica bene comune e del quale viene anche realizzato un videoclip ) e quello che io cerco, ultimo singolo in ordine di tempo. A maggio 2011 esce finalmente il primo live delle RADICI, si chiama FIESTA! ed è il frutto di varie riprese effettuate durante il tour del 2010 : l’ album raccoglie tutte le vecchie hit della band, piu’ l’ inedito l’ acqua in versione live e la memorabile fiesta dei pogues, rivisitata alla maniera “ radicale “.</span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;">-CALIFFO de LUXE-</span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;">I Califfo De Luxe vedono i loro natali nel 2001 in Veneto, regione storicamente sensibile alle commistioni coi suoni caraibici e black.Dall’unione di 8 musicisti di diversa derivazione musicale nasce il sound della band, una miscela delle sonorità tipiche dello ska-reggae giamaicano con influenze funk, rock e talvolta delle incursioni nel jazz.La band ottiene subito il consenso del pubblico facendosi notare per l’impatto live grazie al quale dal 2002 suonerà in oltre 150 palchi in tutto il Triveneto. Nel 2003 registrano Veneto Ska Cabernet Orchestra, demo autoprodotto con tiratura di 2000 copie. Nel frattempo aumenta la popolarità del gruppo consentendogli di suonare nei palchi di numerosi club rinomati come il Jack the Ripper di Verona, il New Age di Roncade (TV), il Banale di Padova e La Flog di Firenze. Vengono inoltre chiamati ad aprire concerti di gruppi più affermati come Shandon, Strike, Vallanzaska, Roy Paci e Aretuska e Meganoidi. </span><span style="font-size: medium;">Nel luglio 2004 partecipano all’undicesima edizione del Rototom Sunsplash di Osoppo (UD) e volano in Canada per un tour presenziando all’importante Victoria Ska Festival di Vancouver, affiancando artisti di fama internazionale come il giamaicano Strangejah Cole. Al ritorno in Italia registrano un nuovo EP dal titolo Luci da illusione che li porterà ad accompagnare vari artisti in tour per la penisola tra i quali Persiana Jones, Giuliano Palma and the Bluebeaters, Ska-j e molti altri.<br />
Per i Califfo de Luxe, che ormai hanno raggiunto una discreta popolarità, arriva il momento di preparare il primo album, così, dopo un mese al Waterland studio di Venezia, esce nel febbraio 2006 Fino all’alba, somma di cinque anni di attività della band, registrato e mixato dall’ex Pitura Freska Cristiano Verardo. Inizia così il tour di promozione dell’album in diversi club italiani, suonando anche con i mostri sacri dello ska, i jamaicani Skatalities. Spingono la loro musica fino al sud italia esibendosi al Neapolis Festival, con Jovanotti,Roy Paci e altri musicisti di fama internazionale, e in Sicilia a Siracusa. Il tour terminerà l’anno successivo dopo aver toccato diverse date in Germania ed Austria, fra cui Halle, Chemnitz, Berlino e Klagenfurt. Nel settembre 2008 viene pubblicato il secondo album della band, Un anno in un giorno, contenente dieci brani di produzione propria e due cover dei brani “Stasera che sera” dei Matia Bazar ed il brano “Tetris” costruito sul motivo del noto videogioco omonimo. Il gruppo porta dal vivo i brani del nuovo lavoro, concentrandosi sul proprio territorio ma senza tralasciare alcune tappe importanti come in Germania,esibendosi a Berlino e Lubecca e in Inghilterra, suonando a Londra.<br />
Il 2010 vede la band nuovamente al lavoro per la preparazione del nuovo disco “Revolution Radio”, uscito a settembre del 2010, in cui si celebrano gli anni ’70 ed ’80 con 10 cover riadattate in chiave propria e 2 inediti del gruppo.</span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;">-SKAPPATIN-</span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;">Gli Skappatin attraverso le loro parole:</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">“<span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;"><em>Tanto tanto tempo fa in un paese lontano lontano………..proprio lontano……..troppo lontano…..</em></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;"><em>Due giovani stanchi della solita monotonia e monocromia della vita decisero di ammazzarsi. Una volta comprate le corde si incamminarono verso un grosso albero e dopo averle sistemate iniziarono a dialogare sul perché della vita….La (s)fortuna volle che le corde essendo molto molto economiche si spezzarono; trovandosi col culo per terra videro una volante dei &#8220;carrambinieri&#8221; che si avvicinava lesta e a quel punto decisero di &#8220;Skappare&#8221;…….così nel lungo tragitto che portava alla salvezza decisero che invece della morte avrebbero animato un gruppo musicale, che per skaramanzia chiamarono &#8220;Gli Impiccati Vivi&#8221;……..</em></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;"><em>Il giorno successivo si doveva decidere che musica suonare così Berny e Niko si misero a suonare musiche macabra….questo non frutto molto……gli amici continuavano a lamentarsi e nessuno voleva un gruppo di musica macabra alla propria festa , poi con un nome così  era molto difficile sopravvivere. </em></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;"><em>L&#8217;ispirazione venne di notte,Niko mentre era intento a fare la &#8220;filiscina&#8221; nella propria soffitta trovò dei vecchi vinili e delle vecchie cassette appartenute negli anni passati al fratello……dopo averli ascoltati sulla sua testa apparve una lampadina (fulminata purtroppo)…Così fu deciso, andò nel balcone ad accendere un fuoco per mandare subito un segnale di &#8220;fumo&#8221; a Berny(all&#8217;epoca non esistevano i cellulari e solo i ricchi possedevano il telegrafo) e mentre il fumo si alzava quasi non prese fuoco la casa….comunque il grosso era fatto e dopo aver salutato e ringraziato i pompieri si mise a correre, e arrivato da Berny, disse la fatidica frase &#8220;Nun c&#8217;a fazz chiù,che dè ca c&#8217;è spzzet a cord&#8221;, poi fatta mente locale si ricordò la vera fatidica frase &#8220;Eureka!suoneremo lo SKA!!&#8221;. </em></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;"><em>Nonostante l&#8217;entusiasmo di Niko, tutto nero per il fumo, Berny gli fece notare la fatica della vita, la scuola ogni mattina,etc..etc…e che secondo lui l&#8217;unica soluzione era &#8220;skappare&#8221; da quel remoto paese. Ma i due non si arresero e chiamarono il loro gruppo (sempre per skaramazia)  &#8220;SKAPPATIN&#8221; nun te reggae kiù!! (poi siccome era troppo lungo lasciarono solo Skappatin).</em></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;"><em>Il grosso era fatto….Niko e Berny si misero all&#8217;opera,iniziarono lunghe ed estuanti audition, iniziarono a comporre i testi, le musiche e dopo ore ,anzi che dico &#8220;minuti&#8221;,di ricerche trovarono gli altri sbandati per formare sto gruppo. </em></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;"><em>I primi che si presentarono furono i terribili Gerico Brothers, due Gangster anni &#8217;30, che avevano seminato il panico in tutto il globo, giravano sempre con una custodia per tromba e sax, che tutti credevano armi e invece NO, non erano armi ma veri e propri strumenti musicali. Così abbagliati dalla loro maestria e minacciati dai loro coltelli Berny e Nico avevano due &#8220;fiati&#8221;…un sax e una tromba….Frank e Phill Gerico….</em></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;"><em>Mentre si scervellavano a trovare un chitarrista decisero di uscire per andare a trovare degli effetti speciali, sapevano che ce ne erano in grandi quantità a Puzzolandia e si recano li, nel regno di Don Antonio Delgado Guadalupe detto Djetou, un temibile narcotrafficante padrone incontrastato di Puzzolandia. Don Antonio appena li vide entrare nel suo territorio li fece derubare e siccome con loro avevano solo una chitarra (vendendola avrebbero ricavato i soldi per gli effetti speciali) Don Antonio decise di suonarla e come riscatto per la loro liberazione si fece ingaggiare nel gruppo.Ora &#8220;c&#8217;era&#8221; anche un chitarrista Don Antonio Delgado Guadalupe detto Djetou….il più grande narcotrafficante della storia umana e non…………..</em></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;"><em>Tornando da Puzzolandia si imbatterono nel Centro Sociale ex Vivicittà, covo dei ribelli rivoluzionari anarchici punk filodiabetici, capeggiati da Domenico Lindo Cervello, un bassista della scena punk underground anni70, che li propose uno scambio, li avrebbe ceduto una grotta nei sotterranei del centro sociale in cambio della sua assunzione nel gruppo. Così fu fatto e dopo solo un ora ebbero tutti i reumatismi.Ora &#8220;c&#8217;era&#8221; anche un bassista Domenico Lindo Cervello…capo dell&#8217;esercito dei ribelli antigovernativi.</em></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;"><em>Visto che c&#8217;era quasi lo schema di un gruppo, un interrogativo venne spontaneo, cosa avrebbero suonato loro due?Così fecero scegliere ai dadi…..e i dadi decisero….Berny Armstrong avrebbe suonato la batteria e Niko Sandokan avrebbe cantato….Ora &#8220;c&#8217;era&#8221; anche un batterista Berny Armstrong….il campione mondiale del gioco giapponese &#8220;Natakasc&#8221; ovvero il tocco. Ora &#8220;c&#8217;era&#8221; anche un cantante Niko Sandokan….il ladro più ricercato al mondo,passato alla storia come colui che rubò la Gioconda e la uso per scaldarsi. Il gruppo era quasi al completo. Purtroppo iniziarono i primi arresti e le prime condanne, ma grazie alla giustizia che sempre funziona furono tutti scarcerati il giorno dopo per :&#8221;decorrenza dei termini&#8221;, &#8220;incapacità di intendere e volere&#8221;, &#8220;buona condotta&#8221; e &#8220;perché il fatto non sussiste&#8221;.”</em></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times,Times New Roman;"><span style="font-size: medium;">Il resto è storia&#8230;</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
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		<title>Total Rock Crash!vol.3: ABRASIVE WHEELS+guest</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 18:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[ABRASIVE WHEELS (riot punk on tour from Leeds-UK) http://www.abrasivepunk.com/ The ClassMates (garage punk) The Lucky Strikes (50&#8242;s rock &#38; rockabilly) aftershow djset by Cesare Ferioli &#38; Riccardo Pedrini(Nabat, etc&#8230;) INFO: Laboratorio Crash!-via della Cooperazione,10-Bologna bus. 11C, 27, 62N entrata:7eur]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="2012-04-06 - Rock" href="http://www.labcrash.org/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-06-Rock.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-89" title="2012-04-06 - Rock" src="http://www.labcrash.org/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-06-Rock-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>ABRASIVE WHEELS (riot punk on tour from Leeds-UK) <a href="http://www.abrasivepunk.com/" rel="nofollow nofollow" target="_blank">http://<wbr>www.abrasivepunk.com/</wbr></a><br />
The ClassMates (garage punk)<br />
The Lucky Strikes (50&#8242;s rock &amp; rockabilly)</p>
<p>aftershow djset by Cesare Ferioli &amp; Riccardo Pedrini(Nabat, etc&#8230;)</p>
<p>INFO:<br />
Laboratorio Crash!-via della Cooperazione,10-Bologna<br />
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		<title>Skafest Special Edition: Cock Sparrer + Nabat + Guest</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 13:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prevendite  fortemente consigliate, info e contatti: prevenditacocksparrer@labcrash.org Tel: 3293297114 Tutto ebbe inizio nell&#8217;ormai lontano 2007, con la partecipazione di bands del panorama regionale e nazionale. Col passare degli anni lo Ska Fest di Bologna ha visto transitare tra le (proprie) &#8230; <a href="http://www.labcrash.org/skafest-special-edition-cock-sparrer-nabat-guest/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><strong>Prevendite  fortemente consigliate,</strong> info e contatti:<strong></strong></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><strong>prevenditacocksparrer@labcrash.org</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Tel: <strong>3293297114</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><a class="lightbox" title="cocksparrer" href="http://www.labcrash.org/wp-content/uploads/2012/03/cocksparrer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-24" title="cocksparrer" src="http://www.labcrash.org/wp-content/uploads/2012/03/cocksparrer-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>Tutto ebbe inizio nell&#8217;ormai lontano <strong>2007</strong>, con la partecipazione di bands del panorama regionale e nazionale. Col passare degli anni lo <strong>Ska Fest di Bologna</strong> ha visto transitare tra le (proprie) mura del Lab.Crash!, migliaia di kids provenienti da ogni parte della penisola e le migliori bands ska e punk italiane ed europee. Partendo come “format” a “2tone”, lo Ska fest ha saputo coniugare il vagito primordiale dello <strong>ska jamaicano</strong>(con i rispettivi revival) con il verbo stradaiolo e di rivolta del <strong>punk d&#8217;oltremanica.</strong> Dopo le esibizioni nelle passate edizioni del “firmamento” della musica in levare,(come <strong>Statuto, Skarface, Offenders, Soweto, Betagarri, Obrint Pas, Rotterdam Ska-jazz Ensamble, Dr.Ring Ding, Roy Ellis, Rico Rodriguez</strong>), e del gotha dello street punk/Oi! italiano e britannico(<strong>Los fastidios, Klaxon, Nabat, Basta, Attaccabrighe,Klasse Kriminale,Colonna Infame, Duap, the Oppressed, Last Resort,Angelic Upstarts, Peter&amp;The Test tube babies, The Business, Cockney Rejects, Sham69 with Jimmy Pursey, Infa-Riot</strong>) ecco finalmente la classica “ciliegina sulla torta scaccata”, <strong>l&#8217;edizione speciale dello Ska Fest del 28aprile</strong>, il cui apice sarà rappresentato dal live-act dei leggendari<strong> Cock Sparrer</strong>, supportati dai grandi <strong>Nabat</strong>, dai <strong>Klasse Kriminale</strong>, <strong>Reazione</strong> e <strong>Pinta Facile</strong></span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Ad aprire le danze ci penseranno i <strong style="font-size: medium;">Reazione!</strong><br />
</span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>I REAZIONE</strong> si formano nel 1993 a Rimini. In oltre 17 anni hanno macinato chilometri di tour suonando come headliner in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Paesi Baschi, Olanda, Svizzera, Italia, Cecoslovacchia, USA e Canada, suonando molte volte nei grandi festival come <strong>Holiday In the Sun</strong> (Inghilterra, Germania e Euskadi), <strong>Wasted</strong> (Inghilterra e Olanda), <strong>Punk and Disorderly</strong> (Berlino/Germania), <strong>Rebellion</strong> (Inghilterra/Austria), i più importanti Festival Punk del mondo, esibendosi in live con le migliori bands europee come gli stessi Angelic Upstarts e Peter and Test Tube Babies, CockSparrer, Damned, The Vibrators, Last Resort, G.B.H., Adicts, Red Alert, Exploited, Business, Agnostic Front, Red London ecc… Sono stati anche la prima band Italiana ad essere stata invitata da organizzazione inglese a suonare all’interno di questi mega festival, già nel 2000 col “Rebellion”. Hanno all’attivo 3 album stampati sia in CD che in vinile, oltre ad una lunga serie di compilation alle quali hanno partecipato. I CD sono stati prodotti da <strong>Kob Records</strong> e <strong>Anfibio Records</strong>, i vinili dalla <strong>Dirty Punk</strong>, un’etichetta francese. Il loro suono è una miscela di punk, rock e ska con forti radici negli anni 70′ / 80′. </span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Subito dopo sul palco del lab.Crash!, saliranno i romani <strong>Pinta Facile</strong> con il loro Oi! Crudo e stradaiolo, proveniente dalla borgate capitoline. <strong></strong></span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Da Rimini e Roma passiamo a Savona con i <strong>Klasse Kriminale</strong>. </span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Savona,1985, Marco Balestrino fonda i </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Klasse Kriminale</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> quando il Punk in Italia veniva considerato morto. Tuttavia, il movimento era in realtà piuttosto vivo, ed i Klasse Kriminale iniziano la propria lunga carriera. Nel 1988 registrano il proprio primo singolo “</span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Costruito In Italia</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">”,mentre nel 1989 pubblicano il loro album di esordio “</span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Ci Incontreremo Ancora Un Giorno</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">“.Alcuni dei loro greatest hits sono usciti anche in Argentina, Brasile oltre che in tutti i paesi Europei.Marco, il cantante, in questi anni ha lavorato sulla propria fanzine “</span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Kriminal Class</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">“, ed è stato produttore di alcune compilation (“</span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Oi! It’s A World League”, “Oi! Against Silvio”, “Oi! Against Racism</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">” e la recente </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">“Stay Punk!</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">” con 24 band da tutto il mondo…) e di nuove band, ed ha contribuito a far venire a suonare in Italia numerosi gruppi. Ci sono molti modi per restare con i ragazzi, ed essere uno dei punti di riferimento della scena Punk Rock.</span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Da Savona dei <strong>Klasse Kriminale</strong> si passa alla Bologna dei veterani e immensi </span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>NABAT</strong></span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">La band bolognese si forma nel 1979, e si esibisce per la prima volta al circolo anarchico </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">“C.Bernieri”</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">.Con un nome mutuato dalla</span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> federazione anarchica ucraina “Campane a stormo”</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">(in russo Nabat), il quartetto che vede alla voce </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Steno</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> e al basso </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Riccardo(</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">autore nel 1997 del libro</span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> “Skinhead:lo stile della strada</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">), tramite la loro etichetta discografica </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">“C.A.S. Records”</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> registrano il loro primo ed indimenticabile ep </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">“Scenderemo nelle strade”</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">(1982). In breve tempo i </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Nabat</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> diventano una band molto amata nella scena punk italiana, e nel 1983 vede la luce il loro secondo ep </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">“Laida Bologna”</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">. Porta bandiera dell’unione tra il movimento </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">punk</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">skinhead</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> , i Nabat negli anni ‘80 sono promotori di festival oi!e punk, che riscuotono buoni commenti da parte di fanzines e dalla stampa musicale indipendente. Nel 1985 pubblicano il primo Lp </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">“Un altro giorno di gloria”</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">, album seminale contenente 10 brani in puro stile </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">street punk-oi!</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">. Da allora 27 anni sono passati ma lo spirito e brani, come </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">“Lunga vita ai ribelli oi!”</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">“Laida Bologna”</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">(manifesto di una generazione), sono rimasti vivi nei cuori di molti kids. </span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Come già accennato su, il culmine dell&#8217;evento è rappresentato dall&#8217;esibzione degli “hammers” londinesi </span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Cock Sparrer</strong></span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Precursori insieme agli Sham69 del <strong>movimento Oi!</strong>, i Cock Sparrer prendono forma da un&#8217;idea di Colin McFaull, Mick Beaufoy, Steve”Burge” Burgess e Steve Bruce, amici sin dalla tenera adolescenza. Rifiutando un contratto con l&#8217;allora manager dei Sex Pistols Malcolm McLaren, nel &#8217;77 la band londinese firma un&#8217;importante contratto con la <strong>Decca rec</strong>.</span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Grazie a questo sodalizio pubblicano nel 1977 il primo 45giri <strong>“Runnin&#8217;Riot”</strong> e <strong>“We love you”</strong>(cover dei Rolling Stones), che furono riscoperte e rivalutate nei pimi anni 80, quando la band londinese era in fase di stallo. Grazie al nascente movimento Oi!, codificato dal giornalista <strong>Garry Bushell</strong>, l&#8217;interesse per la band iniziò a crescere notevolmente. Tornati alla ribalta con l&#8217;organico originario, i Cock Sparrer, guidati dal cantante <strong>Colin McFaull</strong> e dal chitarrista <strong>Mick Beaufoy</strong>, nel 1982 pubblicarono il singolo <strong>“England belongs to me”</strong> rilasciato per la Carrere Rec., con la quale sfornano il loro disco d&#8217;esordio <strong>“Shock Troops”</strong>, che contiene le hits “Where are they now”, “I got your number” e “Riot squad”. Dopo alcuni cambi di line-up, nel 1984 pubblicano il loro secondo album, “<strong>Running Riot”</strong>.</span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;">Dopo qualche anno di silenzio la band ritorna sulle scene nel 1992, e due anni dopo pubblica un nuovo album </span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><strong>“Guilty as charged”</strong></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;">, contenente l&#8217;anthem </span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><strong>“Beacuse you&#8217;re young”</strong></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;">, e grazie al riacceso interesse su di loro nel &#8217;97 danno alle stampe un nuovo album, </span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><strong>“Two Monkeys”</strong></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;">. Da questo momento la band londinese partecipa a numerosi festival,sempre più affolati da migliaia di kids, tra cui il Wasted, il Rebellion ,il Punk&amp;Disorderly a Berlino e il Riotfest a Chicago. Nonostante il mancato successo commerciale, i Cock Sparrer possono essere considerati la più influente street punk band della storia, facendo da &#8216;apri-pista&#8217; alla scena punk di fine anni &#8217;70 e al movimento Oi!.</span></span></p>
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		<title>Giornata di allenamento collettivo &amp; socialità: RED ROSE against TAV!!!</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 19:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Red Rose]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 30 Marzo la palestra Red Rose propone un allenamento collettivo aperto a tutti gli/le atlet* dei corsi boxe e thai boxe. Dalle 19 ci alleneremo tutt* insieme: un pò di riscaldamento e poi a coppie ci esibiremo in round &#8230; <a href="http://www.labcrash.org/giornata-di-allenamento-collettivo-socialita-red-rose-against-tav-2/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="2012-03-30 - Allenamento - A3" href="http://www.labcrash.org/wp-content/uploads/2012/04/2012-03-30-Allenamento-A3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-101" title="2012-03-30 - Allenamento - A3" src="http://www.labcrash.org/wp-content/uploads/2012/04/2012-03-30-Allenamento-A3-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Venerdì 30 Marzo la palestra Red Rose propone un allenamento collettivo aperto a tutti gli/le atlet* dei corsi boxe e thai boxe.<br />
Dalle 19 ci alleneremo tutt* insieme: un pò di riscaldamento e poi a coppie ci esibiremo in round di sparring.</p>
<p>A fine allenamento un pò di riposo! Organizzeremo un aperitivo e la proiezione del documentario &#8220;I peccati della maddalena&#8221; sui fatti che sono accaduti in Val di Susa il 27 Giugno e il 3 Luglio scorsi.</p>
<p>A seguito dell&#8217;ondata repressiva che recentemente ha colpito il movimento NO TAV, anche la RED ROSE vuole partecipare alla campagna FREEDOM 4 NOTAV!<br />
Siamo sempre stati NO-Tav al fianco di un intero popolo che si oppone ad una opera inutile, costosa e pericolosa, buona solo a rimpinguare le tasche di costruttori mafiosi e lobby politiche. L&#8217;opera costerà più di 22 miliardi di euro: soldi che potrebbero essere impiegati per gli asili nido, le scuole, gli ospedali, i servizi a* cittadin* e tutti quei settori colpiti dalla crsi e dai tagli scellerati dei governi nostrani.</p>
<p>L&#8217;opposizione alla tav non è un problema solo delle popolazione del piemonte ma di tutta la penisola!</p>
<p>Con 4 cm di Tav riusciremmo ad avere un anno di pensione; con 3 metri di Tav potremmo aprire 4 sezioni di scuola materna; con 500 metri di Tav potremmo costruire 1 ospedale da 1200 pl, 226 ambulatori, 38 sale operatorie; con 1 km di Tav potremmo pagare le tasse universitarie per 250 mila studenti oppure 55 nuovi treni pendolari.<br />
Tutta la Tav sarebbe un reddito sociale per tutti i disoccupati e precari italiani!</p>
<p>E&#8217; una lotta che riguarda il presente e il futuro di tutti e tutte noi contro la crisi, la speculazione mafiosa e la difesa dei territori e dei beni comuni!</p>
<p>Invitiamo tutti e tutte a questo momento di allenamento e socialità no.tav!</p>
<p>linkiamo le pagine facebook sulla campagna che chiede la liberazione immediata di tutt* gli arrestat*:<br />
<a href="http://www.facebook.com/Freedom4notav" rel="nofollow" target="_blank">http://www.facebook.com/<wbr>Freedom4notav</wbr></a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/NO-ISOL/257356497684536" rel="nofollow" target="_blank">http://www.facebook.com/<wbr>pages/NO-ISOL/<wbr>257356497684536</wbr></wbr></a></p>
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		<title>Giornata di allenamento collettivo &amp; socialità! RED ROSE against TAV!!!</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 19:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Red Rose]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 24 febbraio la palestra Red Rose propone un allenamento collettivo aperto a tutti gli/le atlet* dei corsi boxe e thai boxe. Dalle 19 ci alleneremo tutt* insieme ed a coppie e ci esibiremo in round di sparring. A fine &#8230; <a href="http://www.labcrash.org/giornata-di-allenamento-collettivo-socialita-red-rose-against-tav/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="2012-02-24 - Allenamento NoTav - A3" href="http://www.labcrash.org/wp-content/uploads/2012/02/2012-02-24-Allenamento-NoTav-A3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-109" title="2012-02-24 - Allenamento NoTav - A3" src="http://www.labcrash.org/wp-content/uploads/2012/02/2012-02-24-Allenamento-NoTav-A3-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Venerdì 24 febbraio la palestra Red Rose propone un allenamento collettivo aperto a tutti gli/le atlet* dei corsi boxe e thai boxe.<br />
Dalle 19 ci alleneremo tutt* insieme ed a coppie e ci esibiremo in round di sparring.</p>
<p>A fine allenamento un pò di riposo! Organizzeremo un aperitivo e la proiezione del docmentario &#8220;Fratelli di tav&#8221; per promuovere il corteo del 25 febbraio in Val Susa e la partenza di un pullman da Bologna organizzato da noi e dal Lab Crash.</p>
<p>[info e prenotazioni: 339 2890 347 -- crash@riseup.net]</p>
<p>A seguito dell&#8217;ondata repressiva che recentemente ha colpito il movimento No-Tav, il 25 febbraio ci sarà un corteo in Val di Susa a cui parteciperanno anche la palestra Red Rose e il Laboratorio Crash! per chiedere a gran voce la liberazione immediata di tutti e gli arrestati.</p>
<p>Siamo sempre stati NO-Tav al fianco di un intero popolo che si oppone ad una opera inutile, costosa e pericolosa, buona solo a rimpinguare le tasche di costruttori mafiosi e lobby politiche. L&#8217;opera costerà più di 22 miliardi di euro: soldi che potrebbero essere impiegati per gli asili nido, le scuole, gli ospedali, i servizi a* cittadin* e tutti quei settori colpiti dalla crsi e dai tagli scellerati dei governi nostrani.</p>
<p>L&#8217;opposizione alla tav non è un problema solo delle popolazione del piemonte ma di tutta la penisola!</p>
<p>Con 4 cm di Tav riusciremmo ad avere un anno di pensione; con 3 metri di Tav potremmo aprire 4 sezioni di scuola materna; con 500 metri di Tav potremmo costruire 1 ospedale da 1200 pl, 226 ambulatori, 38 sale operatorie; con 1 km di Tav potremmo pagare le tasse universitarie per 250 mila studenti oppure 55 nuovi treni pendolari.<br />
Tutta la Tav sarebbe un reddito sociale per tutti i disoccupati e precari italiani!</p>
<p>E&#8217; una lotta che riguarda il presente e il futuro di tutti e tutte noi contro la crisi, la speculazione mafiosa e la difesa dei territori e dei beni comuni!</p>
<p>Invitiamo tutti e tutte a questo momento di allenamento e socialità no.tav!</p>
<p>Sabato 25 tutti e tutte in val susa perchè non si può arrestare un popolo intero!<br />
La Val Susa paura non ne ha! E saremo in migliaia a gridarlo insieme!</p>
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